3 motivi per cui i Social Media stanno uccidendo i Motori di Ricerca

lun, feb 1, 2010

Tendenze del web

I principali motivi per cui cerchiamo sono la ricerca di notizie/novità o di argomenti che già conosciamo e che vogliamo approfondire.

Ho letto recentemente un articolo riguardo ad una comparazione del traffico sui differenti Social Media, che vengono anche raggruppati nel concetto di  “real time web” per la loro natura istantanea e frenetica. In particolare mi ha colpito l’andamento di Bit.ly. Non so se tutti sapete di cosa si tratta… cerco di spiegarlo: è uno strumento nato per “accorciare i link” da inserire nei messaggi inviati tramite Twitter (dove c’è un numero limitato di caratteri da rispettare) o tramite altri strumenti di comunicazione come chat, blog e social media in genere. Se volete condividere un link a una pagina, ma questo è lungo o contiene caratteri strani che non vengono interpretati correttamente dallo strumento che state utilizzando, allora Bit.ly è la soluzione… e infatti è diventato il servizio più utilizzato al mondo per questo scopo.

Da una breve ricerca ho potuto appurare che l’andamento di traffico su Bit.ly potesse essere un ottimo indice del flusso delle informazioni nei Social Media e che quindi potesse essere in qualche modo messo a confronto con il traffico su Google Search a cui ci si rivolge per la ricerca delle informazioni. Qualcuno potrebbe non essere d’accordo ma penso che i due valori siano in qualche modo confrontabili alla luce del fatto che entrambi hanno come obiettivo quello di condurvi a pagine che vi interessano con la differenza che in un caso ci arrivare da una ricerca e nell’altro da una raccomandazione.

Vediamo quindi quali sono i punti chiave della battaglia tra Social Media e Motori di ricerca.

Raccomandazione

Una notizia importante non ha bisogno di essere cercata. Ce la passiamo l’un l’altro nella bacheche di Facebook e sappiamo che troveremo una miriade di link ad approfondimenti e aggiornamenti continui su Twitter… in Google non troveremmo altro che link a notizie “vecchie”.
C’è un motivo per cui questo trend penso di fermerà… ma ne riparliamo alla fine.

Cura e qualità

Ci sono così tante informazioni in rete che si rende necessario lavorare sempre più sulla loro cura e qualità per assicurarsi credibilità e fiducia da parte degli utenti. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per il bookmarking (delicious), favoriting (Facebook, Google Reader e Twitter) e lo storing offline (Instapaper) sono in miglioramento continuo e ci mettono nelle condizioni di rivolgerci sempre meno ai motori di ricerca.

Scarsa innovazione della ricerca

Come condiviso da molti questo è il più grande problema a cui Google, Bing, Yahoo e qualsiasi altro motore di ricerca sta cercando di risolvere. Bing e Google si stanno dando battaglia per integrare anche il real time data nei risultati delle loro ricerche. Una conquista che riaprirebbe le danze per i motori di ricerca nei confronti dei social media anche alla luce del crescente livello di spam a cui questi ultimi sono soggetti, ma che i motori di ricerca riuscirebbero a filtrare con gli strumenti che hanno già a disposizione.

Stiamo a vedere.

Articoli correlati:

  1. Il successo dei Social Media
  2. Buttatevi nei social media anche se non li capite!
  3. Social Media Revolution
  4. La rivoluzione dei Social Media
  5. La radio è il primo vero media 2.0?

, , , , , ,

Questo articolo è stato scritto da:

Cristian Galletti - autore di 63 articoli su Webgriffe® magazine.

Co-fondatore e direttore creativo di Webgriffe: appassionato di design, grafica, creatività e fotografia, segue l'evolversi delle tendenze della rete con passione e partecipazione.

Contatta l'autore

Scrivi un Commento