Abbiamo già scritto riguardo all’Augmented Reality e alle innumerevoli applicazioni professionali o ludiche che possono nascere dall’uso di questo nuovo sistema di realtà virtuale. Nel mondo reale sta prendendo piede lentamente ma già sono molte le aziende italiane che si stanno muovendo: siamo stati recentemente contattati da Andrea Carignano di Seac02 a abbiamo avuto modo di apprezzare fantastiche applicazioni di AR come ausilio alle attività commerciali (arredamento, abbigliamento ecc.).
Il mondo si sta muovendo però molto velocemente. Recentemente è stata presentata dall’olandese Sprxmobile l’applicazione Layar (per sistemi Android) che combina i dati GPS, le immagini della telecamera, accelerometri e strumenti direzionali digitali per creare una vera esperienza “through-the-camera” visualizzabile sul monitor del telefono in cui vengono mostrate, con una interfaccia molto evoluta, informazioni addizionali relative a oggetti fisici inquadrati dalla telecamera.
L’applicazione incrocia i dati provenienti da una fonte online con quelli geografici rilevati dal telefono GPS e filtrandoli in base alla direzione dell’inquadratura video. Il sistema può essere quindi configurato per mostrare una miriade di informazioni: dalle case in vendita nelle vicinanze, alle offerte di lavoro, fino al pub o ristorante più vicino o la palestra e il centro estetico. Basta osservare attraverso il monitor del telefono quello che ci sta intorno e leggere le informazioni aggiuntive che ci vengono proposte non appena viene trovato qualcosa.
Layar è sostanzialmente una interfaccia super-intelligente basata sulle indicazioni geografiche reperite da una fonte dati online, per questo motivo al momento è limitata all’Olanda dato che è basata su fonti di dati locali. La versione per Android è stata rilasciata da un mese ma la comunità degli sviluppatori sta lavorando anche alla versione per iPhone, grazie anche alle novità tecniche del nuovo 3GS.
Il nodo della questione è proprio questo: iPhone viene venduto come pizza al taglio e Layar sta estendendo i suoi servizi anche in Germania, Inghilterra e U.S.A raccogliendo i dati geografici di ogni località. Dovremmo aspettarci nei prossimi mesi una autentica rivoluzione del modo di relazionarci con la realtà.
Unico dettaglio: chi non offre i propri servizi in rete sarà invisibile a questi strumenti… a questo ci pensiamo noi! ;-)
















giugno 24th, 2009 at 11:42
Ciao,
piuttosto che andare in giro a scandagliare l’ambiente come fossimo dei RoboCop credo maggiormente nel concetto di proximity e di pushing dei dati.
In sostanza io imposto dei filtri nel mio dispositivo e quando mi approssimo a punti di interesse che corrispondono ai parametri selezionati il dispositivo mi avvisa.
Magari il dispositivo potrebbe mantiene una traccia degli alert in modo che se in quel momento, ad esempio, sto guidando e non posso distogliere la mia attenzione lo farò appena possibile.