Tendenze del Web – Parte II

gio, lug 9, 2009

Tendenze del web

Nella prima parte pubblicata il mese scorso abbia parlato dei trend che si stanno facendo strada nel 2009: open data, dati strutturati, contenuti aggregati, applicazioni che filtrano i contenuti, real-time, personalizzazione, mobile (specialmente geo-localizzata) ecc. In questo articolo cercheremo di dare qualche risposta alla domanda che abbiamo posto alla fine del precedente articolo, ossia quali sono i prodotti/siti che quest’anno stanno facendo qualcosa di nuovo e oltre il “Web 2.0″: un modo per cercare di definire in anticipo l’attuale era del Web.

Cosa c’è di nuovo?

Oltre ai trend già elencati abbiamo identificato altre tendenze che si potrebbero rivelare una novità di quest’anno, vediamole insieme.

Gazaro logoGazaro è un nuovo servizio che vi permette di fare quel che loro chiamano “personal sales fliers” ossia un “volantino di offerte personalizzato” (al momento limitato ai prodotti elettronici). Invece di leggere tonnellate di annunci di occasioni sui giornali o sul web alla ricerca di quello più conveniente ora basta dire a Gazaro che tipo di prodotto ti interessa e pensa lui al resto. Il servizio setaccia il web alla ricerca delle migliori offerte e vi presenta i risultati in modo chiaro e arricchito di informazioni utili. È vero, direte voi, ce ne sono migliaia di questi servizi che fanno comparazione di prezzi (Kelkoo, Ciao ecc.) ma Gazaro va oltre: è intelligente! Gazaro sa che una “LCD” è un “LCD” o che un “laptop” è un “laptop.” Non fa un semplice match delle keyword inserite, ma comprende la differenza tra un laptop (un computer portatile) e i rispettivi accessori. In altre parole se cercate la parola “laptop” non vi verrà proposto l’acquisto di una borsa per il portatile o di un alimentatore perché Gazaro sa che non sono la stessa cosa.

Gazaro è fornito di Intelligenza Artificiale (AI): non è un neologismo ma la verità. L’azienda che lo ha creato ha sviluppato in passato soluzioni di AI per usi di tipo enterprise e ora lo ha applicato a un servizio web. Nella sua ricerca nel web Gazaro mette a confronto gli oggetti che trova con quelli che già conosce in modo da farsi una idea di cosa sono i nuovi oggetti trovati. Se trova qualcosa di sconosciuto cerca di comprenderlo con la sua AI… e più trova più comprende! Dopo aver capito cos’è un oggetto cerca di determinare se è una buona occasione per l’utente che ha fatto la ricerca. Associa quindi al prodotto un “Gazaro Deal Score” che rappresenta quanto buona è l’offerta. Questo valore è basato sulla storia del prezzo dell’oggetto, sul numero di volte che è stato messo in svendita, come è stato venduto dai vari vendor in passato e in questo momento. Tutte queste analisi sono fatte dalla AI di Gazaro per calcolare il numero da 1 a 10 che rappresenterà la “bontà” dell’offerta.

Per l’utente quel che fa l’AI è totalmente invisibile: lui vede solo una interfaccia molto semplice dove può inserire parole chiave utili alla ricerca, visualizzare i prodotti consigliati e scegliere la miglior offerta analizzando il grafico dello storico del prezzo. Gazaro può inoltre avvisare gli utenti di nuove offerte convenienti che appaiono nel tempo attraverso E-mail, RSS, o Twitter.

Primal Fusion logoPrimal Fusion ha creato quella che loro stessi chiamano una “semantic technology platform” in grado di dare vita alla rappresentazione digitale dei nostri pensieri e delle nostre idee allo stesso modo in cui il “social networking” è in grado di rappresentare la nostra identità. Progettato per essere uno strumento alternativo nella ricerca di argomenti di interesse in modo molto simile al principio delle mappe mentali.

Una volta inserito il termine della ricerca viene proposta una tag cloud con parole legate al termine immesso. Cliccando su queste parole la ricerca viene ulteriormente filtrata e nuove parole vengono proposte sempre sottoforma di tag cloud rimanendo coerenti al tema originale. Ad esempio cercando “cambiamenti climatici” sarà visualizzata una tag cloud che comprende parole come “inquinamento”, “CO2,” “effetto serra” ecc. In aggiunta lo strumento può accingere a foto di servizi web tipo Flickr filtrando per le parole chiave ricercate.

Alla base dei primal fusion c’è la fonte dati di Wikipedia ma una volta iniziata la “ricerca” è possibile cambiare la fonte scegliendo un altro servizio web tra quelli previsti. A differenza di un normale motore di ricerca che visualizza i primi 10 risultati questo setaccia i risultati restituendo solo quelli rilevanti rispetto alla parola cercata. I risultati possono poi essere esportati in una pagina web, in un file o un RSS feed riportanti testi, link e immagini relativi alla ricerca.

C’è dell’altro?

Beh, questo aiutateci a scoprirlo e segnalateci i progetti, le sperimentazioni e i servizi online che pensate possano essere oggi incubatori di applicazioni che rivoluzioneranno il web nel prossimo futuro.

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Questo articolo è stato scritto da:

Cristian Galletti - autore di 63 articoli su Webgriffe® magazine.

Co-fondatore e direttore creativo di Webgriffe: appassionato di design, grafica, creatività e fotografia, segue l'evolversi delle tendenze della rete con passione e partecipazione.

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