Già dall’inizio del 2009 abbiamo avuto modo di vivere un cambiamento delle tecnologie del web a cui siamo stati abituati dal 2005 al 2008 e che sono state identificate con l’acronimo “Web 2.0″. Nel 2009 stiamo assistendo alla comparsa di prodotti basati su strutture dati aperte come Wolfram Alpha (guardate cosa accade semplicemente inserendo la mia data di nascita). Nascono e si potenziano continuamente strumenti di comunicazione in real-time come Twitter e OneRiot e aggregatori come FriendFeed e Facebook.
Facciamo una veloce panoramica sulla situazione di ieri e di oggi…
Web 1.0
- sola lettura di contenuti
Web 2.0
- lettura e scrittura: chiunque può essere un creatore di contenuti
- Web sociale
- il termine “Web 2.0″ definisce un’era come accadde per il “Dot Com“
- SEO (Search Engine Optimization)
- Social Networks (MySpace, Facebook, OpenSocial)
- Online media (YouTube, Hulu, Last.fm)
- Contenuti aggregati e Syndacation (Google Reader, Bloglines, Techmeme, Topix)
- Mashup (Google Maps, Flickr, Amazon)
Web 3.0 o No… qualcosa sta cambiando!
Cosa sarà il Web 3.0 non è ancora sicuro e non lo si può dire con precisione. Ci sono però segnali dei quali ho parlato nell’introduzione che possono aiutarci a capire la direzione che si sta prendendo.
- I siti web si stanno trasformando sempre più in “web services” ed espongono metodi (API) che possono essere utilizzati da chiunque per svolgere funzioni evolute sui dati
- Il concetto di pagina lascia il posto ai contenuti e ai servizi web: non c’è più bisogno di navigare un sito per leggerne i contenuti, basta un Feed Reader.
- Open data, dati strutturati, contenuti aggregati e personalizzazione.
- Evoluzione dei motori di ricerca grazie a ricerca real-time, ricerca di contenuti multimediali, possibilità di lasciare recensioni e commenti propri sui risultati, estrarre e mostrare risultati e informazioni dai siti web.
- Contenuti collegati e strutturati e non necessariamente semantici (sull’esempio di Wikipedia): W3C Linking Open Data (LOD) project
- Contenuti collegati come base di partenza per la creazione di nuovi progetti/servizi
- Web e desktop sempre più simili: possibilità di consultare i contenuti in modalità offline e condividerli con altre applicazioni con un click
- Web come piattaforma
Non mi sono volutamente sbilanciato troppo su previsioni azzardate ma ho indicato essenzialmente quello che fin d’ora si può cogliere con uno sguardo attento a quel che capita. Se siete interessati a partecipare ad una analisi più dettagliata allora lasciate i vostri commenti riguardo i temi che vi stanno più a cuore. Scrivete anche di prodotti/siti che quest’anno stanno facendo qualcosa di nuovo e non più “Web 2.0″.
Prossimamente pubblicherò un’altra analisi dei trend del momento: rimanete sintonizzati!
Chiudo con una chicca per grafici e creativi: la Web Trend Map 2009!
















giugno 9th, 2009 at 16:22
Ciao,
io sono del parere che il futuro (chiamiamolo web 3.0 se vogliamo) sia il mobile e l’always on che consentirà il pushing dei contenuti e la nascita di nuovi servizi e killer application.
Naturalmente prima di arrivarci si dovrà sperimentare. Lo stanno facendo gli operatori mobili con le offerte flat, lo ha fatto Apple con iPhone e poco alla volta ci arriveranno anche tutti gli altri.
Saluti, Alessandro